Pubblicato il Lascia un commento

“L’uomo dimenticato dalla morte” di Vincenzo Corsa

COMUNICATO STAMPA

Casaleto, 07 ottobre 2021: Vincenzo Corsa ha pubblicato con la nostra casa editrice, “L’uomo dimenticato dalla morte”: il romanzo che parla di Barabba, colui che è sfuggito alla morte in quanto Gesù prese il suo posto sulla croce.

Sinossi

Jeoshua Bar Abba detto Barabba, per le vicissitudini che si possono leggere nei Vangeli, sfugge alla morte poiché il suo posto sulla croce è preso da Gesù. Da quel momento la Morte si dimentica di lui o perde le sue tracce e da ciò il titolo dell’opera.

Per questi venti secoli egli trascorre la sua vita in mezzo ai mortali, cercando di non farsi scoprire e fuggendo ogni volta che si concentrano su di lui indizi o sospetti della sua condizione. Il suo incontro fortuito con uno scrittore in crisi creativa lo pone davanti al dubbio manicheo se confidarsi o no con lui.

Dalle discussioni che hanno, si accorge di condividere molti punti di vista e considerazioni morali e alla fine, prevale la fiducia che tale uomo gli ispira e i due hanno una lunga conversazione in cui il protagonista gli confida il suo segreto e gli fa un resoconto di tutta la sua vita. Sono così raccontati gli ultimi venti secoli di storia in maniera molto soggettiva e personale. I suoi coinvolgimenti nei grandi eventi e le sue esperienze nei piccoli drammi comuni di cui è stato protagonista. I suoi interventi spesso risolutivi dettati dal suo indomito coraggio e dal suo altruismo, ma anche le sue sfide personali formulate dal suo orgoglio e forse anche dalla sua condizione speciale in cui il destino lo ha posto, che lo mette al sicuro da ogni conseguenza dannosa per la sua vita.

Grandi e piccoli gesti che hanno contribuito, nei secoli, a farne la persona che è diventata, un uomo al di sopra delle parti e delle fazioni, vero cittadino del mondo che ha affinato il suo io dandogli una connotazione planetaria senza più nazionalismi restrittivi ed egoismi faziosi che riducono il concetto di uomo partecipe dell’umanità, come, ormai, lui si considera.

Condividiamo con voi un breve passaggio dell’opera:

Mentre cercavo di raggiungere Masada, ebbi il tempo di sottopormi a un serio esame di coscienza ragionando sulle cose strane che stavano accadendo nella mia vita. Nella mente si erano già incominciati a intrufolare dei dubbi perché, secondo un mio calcolo approssimativo, avrei dovuto avere ottant’anni, ma il mio aspetto fisico e l’energia che sentivo, ne denunciavano all’incirca una trentina, sicuramente non più di trentacinque. Ne avevo la forza, l’aspetto e la resistenza alle malattie, e cosa ancora più strana, non ricordavo di essere mai stato ferito, né malato e questo era un fatto che non riuscivo a spiegarmi, vista la vita rischiosa e spericolata che conducevo. Quella volta, non raggiunsi nessuna soluzione perché, giunto a Masada, fui preso da altre impegni e altre preoccupazioni.

La fortezza dominava l’avvallamento del Mar Morto e delle mura massicce la circondavano completamente dandole un’aura di sicurezza e di inespugnabilità. Ai suoi piedi, c’era un villaggio nel quale mi fermai per riposare e anche per scoprire se ci fosse un modo per entrare nella cittadella. Mi diressi alla bettola, il posto più propizio per cercare informazioni. Una giovane, abbastanza attraente, era adibita a servire gli avventori e cercai di fare amicizia.

«È strano che una ragazza come te serva in una bettola come questa e non abbia un marito che, geloso della sua bellezza, la tenga in casa per goderla soltanto lui».

La ragazza mi guardò compiaciuta e lusingata del complimento ricevuto e, poiché non c’erano molti avventori, dopo che ebbe portato quello che avevo ordinato, si sedette al mio tavolo e ci mettemmo a parlare.

Ma chi è Vincenzo Corsa? Scopriamolo insieme!

Il mio nome è Vincenzo Corsa, sono nato a Brindisi dove risiedo con mia moglie. Insieme abbiamo superato il mezzo secolo di matrimonio che è stato allietato da quattro figli. Da quando anche l’ultima si è sposata, ho avuto più tempo da dedicare a me stesso. 

Come educazione scolastica, ho conseguito il diploma di macchinista navale che mi ha permesso di lavorare nell’industria acquisendo esperienza in manutenzione meccanica che mi ha permesso di girato mezzo mondo mettendomi in contatto con gente e paesi, lontani dalla mia cultura.

Da diversi anni in pensione e come ho detto, con parecchio tempo a disposizione, forse non più completamente soddisfatto dalla lettura, scrissi, più per curiosità che per altro, una disavventura che mi era capitata in ospedale, al Pronto Soccorso, dove mia moglie mi aveva accompagnato, per i sintomi persistenti di un malanno di stagione.

Vista la lusinghiera riuscita, (decretata dai miei estimatori del momento, mia moglie compresa) mi sono, piano piano, convinto a scrivere questo romanzo il cui personaggio mi ha sempre interessato, fin da quando posso ricordare, poiché non ritenevo corretto il modo in cui tutti gli scrittori, che se ne sono occupati, lo hanno trattato.

Ora sono alla conclusione della mia seconda fatica il cui titolo è “Il treno”, un lavoro completamente diverso dal primo.

Scrivo, come avrete già capito, per mio diletto

Dove trovare le sue opere sia in formato digitale che cartaceo

Formato digitale:

“L’uomo dimenticato dalla morte” in formato digitale è disponibile in oltre 50 store online e sul nostro sito internet al seguente link: L’uomo dimenticato dalla morte – Vincenzo Corsa

Formato cartaceo:

“L’uomo dimenticato dalla morte” in formato cartaceo è disponibile sul nostro sito internet e ti verrà recapitato direttamente a domicilio. Per ordinarlo, puoi visitare il seguente link: L’uomo dimenticato dalla morte – Vincenzo Corsa

A breve, il formato cartaceo sarà disponibile anche su Amazon e altri store aderenti.